Disturbo del sonno, risolvere il più comune disturbo del benessere

Il disturbo del sonno più impattante sul nostro benessere è sicuramente l’insonnia ( da non confondere con il sonno agitato ) che ci porta ad avere sonno nelle ore attive della giornata, è caratterizzata da risvegli precoci o troppo frequenti e spesso, per essere risolta, basta una semplice tisana rilassante, anche se nei casi più gravi è bene ricorrere ad una terapia del sonno specifica.
Il sonno occupa circa un terzo della nostra vita. Per il benessere del nostro organismo è fondamentale riuscire a dormire bene e rimediare all’insonnia. Il più delle volte il classico ” non riesco a dormire ” può essere risolto con qualche piccolo accorgimento ed una buona risana per dormire.

Disturbo del sonno, come riconoscerlo?

Possiamo genericamente definire il disturbo del sonno come la difficoltà a dormire, a riposare in modo da consentire al fisico di ritemprarsi dalle fatiche quotidiane. Come detto, appunto, di avere sonno durante il giorno.
Indipendentemente dalla causa, quando si ha un disturbo del sonno, alcune funzioni importanti del nostro corpo sono a loro volta disturbate. Infatti, in presenza di un disturbo del sonno marcato si verificano spesso conseguenze sul piano comportamentale e sulla qualità della salute.
Il disturbo del sonno è molto diffuso soprattutto tra le persone dopo i 60 anni (interessa il 50% delle donne ed il 30% degli uomini) e spinge molte persone a ricercare rimedi naturali che li aiutino a dormire bene.
E’ importante non sottovalutare il disturbo del sonno, perché gli esperti ci fanno notare che dormire bene influisce sull’aspettativa di vita più di qualsiasi altro fattore.

Le cause principali dell'insonnia

Le cause più comuni dell’insonnia sono di origine psichica, come tensioni emotive legate ai vari aspetti del vissuto interiore e sociale. Stress, sindromi ansiose e depressive sono le più comuni. In questo caso l’insonnia è legata a stati temporanei.
Ma anche l’abuso di alcool e farmaci possono creare un disturbo del sonno. Le apnee, spesso correlate all’obesità, influiscono anch’esse sulla qualità del riposo. Una cena molto pesante effettuata prima di andare a letto è la prima causa di sonno agitato.
La sindrome delle gambe senza riposo e dei movimenti periodici degli arti nel sonno causano sonno agitato e disturbato ed inevitabilmente ci portano ad avere sonno durante il giorno. 

Buone abitudini per riposare bene ed evitare di dire "che sonno!", quando non si dovrebbe !

Riposare bene ed evitare di avere sonno nelle ore attive della giornata, al lavoro o in compagnia di amici, è spesso possibile adottando alcuni semplici accorgimenti. Questo accorgimenti potrebbero aiutarvi anche nel caso di sonno agitato.

Dieta ed attività fisica

Svolgere regolarmente attività fisica, evitando comunque sforzi psico-fisici intensi nelle ore antecedenti il riposo. Non è bene andare a correre nelle ore serali magari, prima di cena e dopo una intensa giornata lavorativa. Essere stanchi fisicamente non vuol dire facilitare il riposo, quando si è in presenza di un disturbo del sonno. L’attività fisica deve essere un’occasione per distendere la mente e per sviluppare endorfine, indispensabili perché contribuiscono al nostro generale stato di benessere.
La cena dovrebbe essere un pasto leggero. Il consumo di alimenti difficili da digerire è da evitare nelle 3-4 ore che precedono il sonno.
Limitare il consumo di alimenti nervini (caffè, anoressizzanti, tè forte) ed alcolici. Super alcolici, non più di 3 caffè al giorno e comunque evitare il caffè dopo la metà del pomeriggio. Il te è peggio del caffè ius quanto contiene la teina, parente stretto della caffeina.
Rendere confortevole l’ambiente in cui si riposa. Non avete idea di quanto sia importante isolare la camera da letto da rumori esterni e mantenere, per quanto possibile, le adeguate condizioni di temperatura ed umidità.
Alzarsi abbastanza presto ed andare a dormire entro la mezzanotte, cercando di stabilire una routine del ciclo sonno-veglia.

I farmaci per dormire

Almeno nei casi meno gravi (vedi i paragrafo Terapia del sonno) è bene evirare i farmaci I farmaci prescritti dal medico, infatti, hanno spesso effetti collaterali non certo trascurabili.
I più comuni, le benzodiazepine (midazepam, flurazepam), creano dipendenza psichica e provocano un certo grado di confusione mentale, sonnolenza ed amnesia retrograda.
Gli azapironi (buspirone), invece, provocano cefalea, capogiri e “senso di testa leggera”
Infine, gli antagonisti B-adrenergicici (propanololo) presentano effetti collaterali come broncocostrizione, aritmie.

Tisana rilassante a base di canapa sativa. Rimedio naturale per dormire bene

Un rimedio naturale semplice ed efficace nella maggior parte dei casi contro il disturbo del sonno è una semplice tisana rilassante a base di canapa sativa fiori di arancio e fiori di biancospino, con una gradevole percentuale di melissa e stevia.
La tisana rilassante di Inflorescenze ha esattamente queste componenti. E’ costituita da erbe e foglie di piante ricche di limonene e di principi attivi, come il cbd o cannabidiolo, presente nelle canapa sativa ed in grado di eliminare l’ansia ed i sintomi dello stress.
Prepara la tisana rilassante la sera prima di andare a dormire. Versala in una tazza e bevila fumante addolcita.
Al contrario dei farmaci contro l’insonnia, avrai la certezza che non ti abbatterà le forze, non ti offuscherà la mente e non ti lascerà intontita al risveglio.
La tisana rilassante di Inflorescenze contro il disturbo del sonno deve essere preparata come un infuso. Versa l’acqua bollente sul preparato, lasciando poi riposare l’infuso per qualche minuto in un recipiente coperto.
E’ sufficiente un cucchiaio di preparato per tazza, da assumersi poco prima di coricarsi a bevanda ancora calda.

tisana rilassante

Terapia del sonno

Nel caso in cui gli accorgimenti di cui sopra non siano stati sufficienti a risolvere il problema, è consigliabile rivolgersi a un centro di medicina del sonno per una vera e propria terapia del sonno.
Presso questi centri specializzati verrà effettuata la registrazione dell’attività elettroencefalografica, con altri parametri come il tono muscolare, l’attività respiratoria, i movimenti oculari, la frequenza cardiaca. In questo modo si può valutare qualitativamente e quantitativamente il sonno. La corretta terapia del sonno potrà essere.

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